Attività Giugno-Luglio 2009 – Progetto Artemisia

Nell’ambito del Progetto Artemisia, si è svolto un nuovo viaggio in Burundi tra il Giugno e il Luglio del 2009.
L’attività svolta durante tale periodo ha previsto un nuovo monitoraggio delle aree del Burundi già selezionate per la coltivazione della pianta Artemisia annua e la ridefinizione di elementi del progetto stesso.
L’Università dell’Aquila, partner scientifico del progetto, che sino ad ora ha valutato la qualità e la quantità di principio attivo esistente nelle piante coltivate nel paese, a causa dei dissesti connessi con il terremoto, ha dovuto, suo malgrado, ridurre, temporaneamente, il contributo di sperimentazioni in corso. Per tale ragione, si è organizzata in modo nuovo la coltivazione controllata.
Nonostante le piantagioni di Artemisia annua collocate sulle altre aree continuino ad essere mantenute, la coltivazione principale ed estesa della pianta si è definitivamente localizzata nella regione di Mutoyi, al centro del Burundi, sull’altipiano situato a circa 2000 metri di altezza, presso la Missione sostenuta dal V.I.S.P.E. di Milano (Volontari Italiani per la Solidarieta’ ai Paesi Emergenti), ONG attiva in Burundi dal 1977. La coltura costituirà la fonte maggiore di produzione e sarà il riferimento per la raccolta delle piante destinate all’analisi del centro Universitario dell’Aquila.
L’istituzione della nuova piantagione a Mutoyi è avvenuta in considerazione di una serie di elementi favorevoli.
Dal punto di vista climatico, si è ormai sperimentato che l’altitudine e la temperatura costituiscono gli elementi più significativi per la crescita di una pianta con una buona percentuale di principio attivo.
Dal punto di vista organizzativo e gestionale della piantagione, nella Missione di Mutoyi si è stabilito un accordo di collaborazione con una cooperativa agricola locale, che già opera da molti anni nella produzione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli destinati all’intero paese.
La cooperativa avrà il compito di seguire la crescita e il mantenimento della nuova piantagione che sarà il centro più significativo di produzione.
La scelta di collaborare attivamente con una accreditata cooperativa agricola burundese realizza una delle più importanti finalità del progetto. Il lavoro che si vuole svolgere mira a svilupparsi coinvolgendo, sempre più attivamente e con ricadute economiche, le popolazioni locali.

Paolo Monti

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